Le tradizioni del Natale tra piatti tipici e sapori della memoria

Pubblicato il dicembre 10, 2018 | 0 commenti

Le tradizioni del Natale tra piatti tipici e sapori della memoria

Nonne e zie, cugine e nipoti, tutte in cucina tra pentoloni e lunghe chiacchierate, intente a preparare insieme il gran banchetto dei giorni della festa: un tempo era così e, fortunatamente, sono ancora tantissime le case in cui il Natale è atteso e vissuto con la stessa emozione e l’impegno amoroso delle massaie d’una volta. Si cucina per giorni interi, perché a Natale tutte le persone che amiamo saranno riunite intorno alla tavola imbandita.

In Italia, dove più che in ogni altro paese cucinare è la più sincera espressione d’affetto, sono centinaia i piatti tradizionali che raccontano con sapori intensi e avvolgenti la gioia di questi giorni.

Al Nord si festeggia con polenta e baccalà, canederli in brodo, agnolotti, ravioli e tortelli con la zucca, brasato al Barolo, bolliti con deliziose salsine, vitello tonnato, anguilla e cappone ripieno; al Centro e al Sud abbondano frittelle, lasagne, zuppe e pizze di verdure, tortellini e passatelli in brodo, spaghetti con alici e molliche di pane, arrosti e abbacchio al forno con patate. Si tratta di specialità protagoniste di legami indissolubili con i prodotti e i gusti del territorio, che ogni famiglia ha fatto sue, personalizzandole secondo ricette tramandate da generazioni. Quante storie, quanti ricordi e sentimenti sono racchiusi in un boccone!

Ovunque la conclusione del pasto è affidata a frutta secca e dolci in quantità: strudel e zelten del Trentino, sbrisolona lombarda, mont blanc valdostano e tronchetto piemontese, pandolce ligure, tortelli di Natale emiliani, panforte e ricciarelli toscani, panpepato umbro, pangiallo laziale, zeppole e struffoli napoletani, roccocò, mostaccioli e susamielli campani, cartellate pugliesi, pettole dolci della Basilicata, cannarituli calabresi, pabassinas sarde e cassate siciliane sono le straordinarie varianti, con cui ogni regione ha dato il suo inconfondibile sapore al Natale, giocando con ingredienti semplici e profumati come frutta secca, uva passa, canditi, scorze d’agrumi, miele e cioccolato.

Un po’ come fece il giovanissimo Toni, garzone appena giunto alla corte di Ludovico Il Moro, quando per rimediare all’errore del cuoco, che ahimè aveva dimenticato in forno il dolce per il banchetto di Natale, impastò più volte un panetto di lievito madre con farina, uova, zucchero, canditi e qualche uvetta. È nato così, tra storia e leggenda, il dolce natalizio per eccellenza; una delle più preziose tradizioni della pasticceria italiana, che da oltre settant’anni siamo onorati di rinnovare con la nostra produzione di panettoni artigianali a lievitazione naturale.

 

 

Lascia un Commento